Scrivo dopo tanti mesi. Con la voglia dopo tanto di fare il punto della situazione. In genere è il nuovo anno che ispira certe riflessioni. Per me invece è il rapporto con mia madre.
Sono ad una svolta, e tutto nel mio modo di agire si indirizza verso l'andare a vivere da sola.
Al momento quello che penso è che non vorrei lasciarla. Lei che da piccola è stata picchiata dal padre, ribelle in gioventù, ha preferito cercare uomini facoltosi che la mantenessero pur di non lavorare...eppure ogni tanto lavorava.
Trovato mio padre, lei, lo derubava giustificando a se stessa, e poi a me quando sono cresciuta, che lo faceva per me e mia sorella... e che "tanto poi rimaneva tutto in famiglia".
Con mio padre, autoritario come il suo (ma non irragionevolmente violento), fondamentalmente bonaccione, è sempre stata fredda e distante, e quel che doveva essere in salute ma soprattutto in "malattia" non è stato all'altezza delle sue aspettative.
E' caduta in depressione, si è rinchiusa nel suo mondo, ha allontanato mio padre cambiando casa, ed io che gli somiglio nei lineamenti, sono stata bersaglio dei suoi istinti poco materni.
Ha preso in adozione due bambine e con loro è stata madre, quella che per 10 anni ha evitato d'essere con me. Ed io facendo un paio di conti, mi ricordo che proprio da quando ha preso loro ho iniziato la mia corsa al cibo.
Così da quando avevo 14 anni, dalla prima mia cotta non troppo supportata, ho preso il mio primo kg. L'anno dopo 5, l'anno dopo 9, e poi ancora 9 l'altro anno ancora. E poi il liceo, lo sport sbagliato, la Svizzera, gli infortuni, i 92 kg, l'università, un altro ragazzo sbagliato che non mi faceva mangiare, e poi di nuovo i 90 e così via fino ai 96kg dell'anno scorso.
Sarebbe fin troppo facile accusare lei del mio malessere, sono io ad odiare lei, per come è, per quanto poco matura sia. Le sue stesse sorelle non la stimano, non aiutano a coincigliare le mie idee.. anzi mi danno denza e ragione.
La sua ultima storia per descrivere la persona con cui convivo:
il 24 dicembre, degna delle peggiori storie televisive natalizie, ha preso la gattina con la rinotracheite che avevo trovato, e l'ha infilata nel cancello del veterinario del mio paese. Il veterinario era ovviamente in ferie e non l'avrebbe mai trovata, inoltre con il freddo di quelle notti, difficilmente sarebbe sopravvissuta. Non mi voleva dire dove l'aveva lasciata, per poi indicarmi il cancello sbagliato...
L'ho cercata per ore, quella micina, e l'ho ritrovata a 200 metri dal secondo cancello di ingresso (non quello dove mi aveva detto di averla messa), sopra la ruota di un camion, impaurita ma viva.
Perchè l'aveva abbandonata? Era malata e in quel particolare periodo, dove ama accollarsi 300 compiti diversi, per poi avere il gusto di lamentarsi che nessuno le dice 'grazie' per quello che fa, non voleva ulteriori inconvenienti: dare da mangiare ad un esserino malato. Qualsiasi persona normale, avrebbe detto alla propria figlia: "occupatene tu, è tua, è una tua responsabilità".
Dal 24 ad oggi ogni giorno per 4 volte al giorno me ne occupo io, non è un peso assolutamente ed è una delle cose più belle al mondo. Dopo una terapia di antibiotici sta bene, è vispa e gioca tantissimo. Come farò a perdonare mia madre? Mi ripeto è mia madre, ma non basta a farmela odiare di meno.
Di conseguenza dovrei odiarmi io stessa che sono lei al 50%, e così per non pensarci cerco di starle lontano. Oggi lo shopping, domani per fortuna... l'università.
Ma quanto altro tempo posso resistere?
Istintivamente ho comprato dei cartoni, per i libri, li riempirò e li poserò nell'armadio. Istintivamente mi preparo a quello che so già sia inevitabile: andare via, per sempre da lei.
Cosa sia giusto fare e cosa no, forse dovrei lasciarlo ad uno psicologo, di cui sento ormai necessità.
Altre volte, vorrei solo addormentarmi e sognare per sempre, non svegliarmi più e non avere più problemi. Sarebbe davvero tutto molto più semplice, peccato che vivere non lo è mai. Ed io almeno per adesso voglio vivere.
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bentornata... è strano come tutte noi che abbiamo problemi col cibo abbiamo un rapporto burrascoso con le nostre madri.... eppure è così. Un abbraccio e in bocca al lupo :*
RispondiEliminaCoraggio.
RispondiEliminagrazie :)
RispondiEliminasei tornata!che bello è stato trovare il tuo commento..
RispondiEliminacome mi ritrovo in te..io odio mia madre..e non la potrò perdonare..di quello che mi hai scritto e scrivi è tutto vero..
c'è una parte di noi che preferisce restare in casa perchè fondamentalmente ha paura..di fuori..
razionalmente sa purtroppo che questa madre non cambierà MAI..perchè le ha provate tutte..troppe..troppo.
e la situazione peggiora.
segui il tuo bisogno più profondo e maturo..più consapevole..e anche più doloroso..
ma non metterti mai fretta perchè ti rinchiuderesti in te stessa facendoti del male..
una salvezza c'è e più nitidamente la vedi più fa paura..scegliere..
ora hai detto che pensi a vivere..questo è il bisogno profondo che parla..
e ti è vicino..
ti stai avvicinando sempre di più..a te..
puoi esserne solo orgogliosa.
bacia la micina da parte mia..meno male è salva.
ti stringo e ti sostengo..per quanto ora ti accorgi di più di essere sola..