martedì 20 settembre 2011

Altrove

Ho iniziato questo cammino per l'autodistruzione il 4 settembre 2011.
Mi farò male.
Infondo aver preso tutti questi kili è stata una forma di autodistruzione.
Non farò nulla di diverso

Il cibo, era una consolazione.
Un riparo dal mondo che a volte deludeva a volte semplicemente NON c'era.


"Un tempo era semplice,
ma ho sprecato tutte le energie
per il ritorno".



Ho provato diete ufficiali, non ufficiali, la palestra, lo sport, non ha funzionato nulla se non servirsi di Ana.
Non mi piace considerarla come una persona, come una amica...
so cos'è,
so cosa rischio iniziando questo viaggio,
ma so bene cosa desidero. Ora.

Non voglio svegliarmi la mattina con lo stomaco che urla cornetto alla nutella,
non voglio più stoccare pantaloni costosi e belli nell'armadio in attesa che ritorni con qualche miracolo ad indossarli,
non voglio più sentirmi osservata con occhi quasi pietosi,
non voglio più uscire e guardare la mia amica che mangia torte e pasticcini, e mangiare torte e pasticcini solo per "farle compagnia",
non voglio più sentirmi perennemente stanca, fiacca, senza spina dorsale,
non voglio più sentire il mio ginocchio che cede al mio peso,
non voglio più aver paura di tutti, sentirmi così insicura verso il mondo, perché la superficialità del mondo colpisce i più deboli, e io lo sono. Lo sono perché non mi sono mai rispettata.

Non sono nulla con questa corazza di grasso che mi circonda. Non sono nulla per me stessa.
Dietro questo grasso c'è una persona magra che urla e che tenta di farsi strada quasi raschiando.
L'ho sempre sentita e l'ho sempre ignorata.
Il 96 sulla bilancia mi ha spaventato, mi ha fatto sentire come nessuna donna mai si dovrebbe sentire: umiliata.
Voglio cambiare, voglio avere rispetto, voglio essere diversa.



"Ho deciso 
di perdermi nel mondo
anche se sprofondo.
Lascio che le cose
mi portino Altrove.
Non mi importa dove."

3 commenti:

  1. Ciao! sono la tua prima lettrice a quanto pare :)
    Mi ha colpito molto quello che hai scritto, perchè anch'io sento dentro di me le stesse cose... voglio soltanto ricominciare a vivere, senza più vergognarmi di me stessa... ce la faremo! un bacio :*

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  2. ciao..leggendo questo post mi sono commossa..perchè mi ci sono ritrovata tanto..e ho sofferto con te..tanto per cambiare ho appena smesso di abbuffarmi..potevo evitarlo..la spinta era meno forte..ma l'ho fatto ugualmente..inesorabilmente..
    poi ho letto il tuo commento..grazie di vero cuore..per avermi letta e per aver cercato di capirmi..non me l'aspettavo proprio..davvero..
    sai per la morte so che a mia madre potrebbe non interessare affatto..ma mi fa stare così male che penso a un modo per chiudere io con tutti..pur di non straziarmi più..e purtroppo lo penso troppo spesso..
    il lavorare è un'ottima idea..ma io ho troppa vergogna del mio peso tanto che non esco manco di casa invece anoressica studiavo e lavoravo..come tu hai sostenuto me anche io ci sono e ti abbraccio..perchè te lo meriti..

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